Spesso sulle pagine del “Granellino” ci si scaglia
contro le Opere Pie, che, sorte per alleviare le sofferenze dei poveri,
sono mezzi per i commissari preposti all’esecuzione dei lavori occorrenti per
erigere e dotare le Opere Pie, di “perseguire il proprio tornaconto” e di
“sperperare le sostanze del povero”. Si fa diretto riferimento alla
situazione alcamese
e al Commissario Balestrino, ma sembra che la situazione non
fosse dissimile in altre parti della Sicilia. A volte la critica è pungente e
posta sotto forma di dialogo satirico; difatti alla domanda di cosa siano le
Opere Pie, si risponde che “in Sicilia in generale ed in Alcamo in particolare
sono il pretesto per fare godere alcuni mesi di vita più grassa a qualche
impiegato governativo, al quale si appiccica il titolo di Commissario”. In un
altro articolo si prende in considerazione il problema della mancanza di
moralità all’interno dell’amministrazione comunale. “La questione morale… e null’altro che la questione
morale è considerato il grave ed unico problema da risolvere ad Alcamo,
la vera spada di Damocle che pende sul suo capo!”. Si mette in risalto che “da
molti anni nell’amministrazione comunale, nel funzionamento dei vari rami,
ciò che è mancato sempre e più di tutto è la moralità” e il dissesto
morale si è inevitabilmente trasformato in dissesto finanziario. Al Comune è
accaduto ciò che accade in una famiglia quando non si ha altra idea che
soddisfare qualsiasi capriccio o ambizione, e si prodigano piaceri e favori
senza freno. E’ inevitabile quindi il collasso finanziario. Questo è sopraggiunto inesorabile per Alcamo. Infatti questo Comune, tanto ricco da
portare nel suo stemma la scritta “Opulenta Civitas”, è stato in poco tempo
trasformato e ridotto in ben misere condizioni a causa dell’incuria dei propri
amministratori. Secondo il redattore del “Granellino”, l’immoralità era
diventata l’ambiente che tutto investiva nel nostro povero comune”. Il “Granellino”
e l’Azione Cattolica andavano fieri di avere sollevato e messo in capo “la
questione morale” e di aver fatto “sentire a tutti che gran parte di tutti i
mali o la causa principale di essi era tutta lì, nella quasi totale assenza di
moralità, cioè di giustizia, di onestà nell’andamento generale del
Municipio".
Nei pubblici disastri economici che sciaguratamente si sono verificati,ciò che mette l'operaio della città e della campagna nella disperazione e nella impossibilità di uscire dalla miseria che lo divora, è sicuramente l'usura. Venuto meno infatti il commercio e con esso il lavoro,l'operaio e il contadino si trovano spesso nel bisogno di quei piccoli prestiti, con cui provvedere a certi casi di malattia o per andare a cercar lavoro in qualche non lontano paese. Ordinariamente, trovando a forza d'impegni da lavorare o al tempo dei raccolti, il contadino o l'artigiano avranno certamente non solo i soldi per poter restituire il piccolo prestito contratto,ma anche di pagarne i relativi interessi se di discreta misura. Ma se l'artigiano e il contadino cadono in mano degli usurai vedrete che riceveranno prestiti a condizioni così angariche e ad interessi così favolosi, che, dopo aver saldato i conti, e quantunque abbiano trovato lavoro "non resterà loro che la dura alternativa: O mendicare o emigrare. La Cassa Rurale ed Operaia " la prima parola che pronunzia aprendo per la prima volta i suoi sportelli al pubblico è questa: Abbasso l'usura !!! perché essa ha appunto questo preciso scopo di concedere a discretissimi e tenui interessi all'operaio e al contadino quei piccoli prestiti, che senza di essa andrebbero necessariamente a chiedere all'usuraio".L'Azione Cattolica diceva inoltre: "ricorrano ancora all'usuraio o, se vogliono diversamente, ad altre banche i grossi proprietari per le loro alte speculazioni e per i loro grandi negozi; la Cassa Rurale ed Operaia non è per essi, ma per il povero artigiano, per il povero agricoltore, che verranno così strappati alle mani ingorde e rapaci che in brev'ora li dissanguerebbero e spremerebbero come limoni, per gettarli domani nudi ed affamati nella pubblica via.