Istituto Tecnico Statale "G. Caruso"
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Il trattato di Utrecht dell’11 aprile 1713 metteva fine alla guerra di successione. In virtù di questo trattato Vittorio Amedeo II, cugino della regina d’Anna d’Inghilterra, ottenne la Sicilia con il titolo di re. Tutto ciò andava a favore del nuovo re siciliano, poiché la regina d’Inghilterra proteggeva il Mediterraneo da ogni tipo di influenza spagnola e francese.

 

Alla morte della regina però, l’interesse inglese per il Mediterraneo diminuì notevolmente tanto che Vittorio Amedeo II cominciò a sentirsi insicuro, alimentando il malcontento dei siciliani che avevano sperato in un re dalla mentalità tipicamente siciliana. Vittorio Amedeo II imponeva invece usi e costumi piemontesi, distribuendo cariche ad amici spesso incapaci.

Approfittando del disagio provocato da Vittorio Amedeo II, Filippo V di Spagna inviò una flotta in Sicilia per riprendere il suo Gioiello. Questo non piacque all’Inghilterra che mandò anch'essa una flotta in Sicilia, che sconfisse le forze spagnole. Così tentò di rimettere al trono Amedeo II, il quale non accettò l'incarico. La Sicilia così toccò a Carlo IV d’Austria.

 

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