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Istituto
Tecnico Statale "G. Caruso"
Arabi: popolo che per ragioni di vita e di conquista, devastarono varie popolazioni e dopo oltre 50 anni di guerra, occuparono le terre più fertili verso i monti e i mari, incrementando l’agricoltura, specialmente quella degli agrumi ed influenzarono anche l’architettura. Intorno all’831 d.C. furono impegnati nella conquista di Palermo, occuparono come provvisorio insediamento Bonifat, punto ideale di difesa e di controllo delle zone circostanti, poi consolidata la conquista dell’isola, intorno al 972, gli Arabi lasciarono solo un presidio, si trasferirono a valle e diedero vita al casale di Alqamah, localizzato in zona San Vito. Due geografi Arabi nel XII sec., Idris (1154) e Gubayr (1184), definirono Alcamo “Vasto casale con terre da seminare e ubertose; ha una vasta attività artigianale” e “durante il viaggio passammo una notte in una borgata detta Alqamah, grande, estesa, con mercati e moschee. I suoi abitanti sono tutti musulmani”. Gli Arabi influenzarono anche l’etimologia linguistica di Alcamo. Arco ogivale: detto anche arco acuto, nell’architettura gotica indica l’arco diagonale della volta.
Bifora: finestra o porta suddivisa in due aperture per mezzo di un pilastrino o di una colonnina.
Caricatore: la Sicilia fu considerata per molto tempo il “granaio d’Italia”, in quanto la produzione era così abbondante da permettere alla popolazione di soddisfare i loro fabbisogni e da poterne esportare in massiccia quantità fuori dall’isola. Fino al 1400, Alcamo, usufruì del Caricatore di Castellammare (porto); in seguito per non pagare le tasse si costruì un proprio Caricatore che si trovava ad Alcamo marina nella zona “Canalotti”, lì i proprietari terrieri portavano il loro grano per poter essere esportato. Però, non tutto il grano eccedente veniva esportato ma una parte veniva conservato per eventuali periodi di carestia in delle fosse, come quelle esistenti sul monte Bonifato davanti al castello Ventimiglia. Cortine merlate: tratto della cinta muraria, compreso fra le torri, regolarmente intervallato. Costolone: nervatura sporgente di cupole e volte, specialmente a crociera, con funzioni estetiche e costruttive di scarico del peso sulle strutture di sostegno.
Elimi: popolo nomade proveniente dall’Anatolia (Asia Minore). La comunità Elima, era di cultura grecanica e in cerca di una sede più stabile e prospera; essi scelsero Alcamo, per la sua fertilità e la sua posizione strategica contro ogni attacco, infatti scelsero il Monte Bonifato, su cui costruirono le loro abitazioni. La loro presenza ad Alcamo fu molto importante perché riuscirono ad intensificare la coltivazione dei terreni. Gotico: stile architettonico diffusosi in Europa dal XII e XIV secolo.
Normanni: o “uomini del Nord”, così chiamati perché provenienti dalle terre scandinave e dalla Danimarca; si stanziarano intorno agli inizi del X sec. nella regione settentrionale della Francia, che da loro prende il nome di Normandia. La conoscenza dei mari, l’indole guerriera, l’abilità nel combattere a cavallo e lo spirito di avventura, contraddistinsero questo popolo che, pur non rinunciando alle proprie origini vichinghe, si inserì a pieno titolo nel sistema feudale del continente europeo dopo il risveglio dell’anno Mille. Esso si rivolse in varie direzioni alla conquista di terre vicine e lontane (Inghilterra, Italia meridionale, Sicilia e Malta) giungendo fino ai paesi dell’Africa settentrionale e partecipando alle prime crociate per la liberazione della Terrasanta. Durante il dominio di Federico II di Svevia (1230), che formò la “Scuola Poetica Siciliana”, gli alcamesi diventarono gradualmente cristiani.
Rosone: motivo ornamentale, generalmente iscritto in un cerchio, utilizzato per ornare soffitti e finestre.
Secolo d'oro: il 1700 per Alcamo può essere definito il secolo d’oro, sia per le belle arti sia per la cultura, sia per il progresso economico. Durante tale periodo vennero abbattuti i monumenti appartenenti allo stile gotico-catalano, caratterizzati dalla eleganza accurata all’esterno, mentre l’interno risultava privo di ornamenti (segno di invito alla riflessione e alla preghiera). Prese invece vita, grazie all’opera di Filippo V, lo stile Barocco che risultava (contrariamente al precedente) ricco in tutte le sue componenti. Stemma: simbolo dell’aquila federiciana, posta sulla torre sud-ovest (cilindrica) da Federico III di Svevia.
Trifora: finestra o porta suddivisa in tre aperture per mezzo di due pilastrini o di due colonnine.
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