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Il castello, con il passare degli anni ha subito molte modifiche e restauri. Una particolare modifica fu apportata dai Borboni, i quali trasformarono il castello in una prigione, e come tale esso fu utilizzato fino al 1966-67. Per questo le stanze furono divise in tante piccole celle tutte al buio, di dimensione 1.80 m per 2.10 m (in una di queste celle sono state trovate 200 lucerne); sulle pareti delle celle sono stati trovati dei graffiti, probabilmente opera dei carcerati, con l’indicazione dei nomi e dei giorni che mancavano al rilascio.
Secondo restauro Ultimo restauro
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