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Subito dopo il terremoto del 1968, l’amministrazione comunale del tempo affidò il compito di restaurare il castello ad un proprio tecnico, il quale recuperò dei vani disponendoli a mò di mansardina (quindi con tetti bassi spioventi), creò dei lucernai in vetro, costruì dei tetti in cemento armato eliminando il tetto in legno, e abolì molte finestre; ma queste modifiche non si addicevano alla struttura del castello.
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