Istituto Tecnico Statale "G. Caruso"
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Le lotte per le vie e il controllo del frumento  (di cui si ricorda l’importante scalo marittimo in zona Canalotto del  commercio  del  grano) tra i fratelli Chiaromontani e i Ventimiglia, costrinsero il giovane re Federico III  a  preparare  nel  1359 l’esercito alla riscossa. I contrasti fra queste due famiglie erano dovuti alle favorevoli condizioni economiche che regnavano nella nostra città.  

Il re dopo essere entrato vittorioso a Salemi riuscì a liberare le città       di: ALCAMO, CASTELLAMMARE e CALATUBO. 

In questo periodo il conte Francesco II Ventimiglia, passato alla storia come "Uomo Pio" e di "Grandi Meriti", si mostrò così fedele alla corona che ottenne nel 1360 a Cefalù  tutti gli affari del Regno da parte della Vicaria Eufemia.  

Alcamo  divenne  così  dominio  di  Francesco  II  Ventimiglia conosciuto dagli alcamesi sotto il nome di Guarnerio Ventimiglia, il quale possedeva un castello di tre torri sul Monte Bonifato.

 

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