Istituto Tecnico Statale "G. Caruso"
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Il castello dei Conti di Modica, sfidando il tempo rimane quasi intatto, e chiede di essere conosciuto nella sua realtà storica, per essere valorizzato anche ai fini turistici.

Per definirne la storia, occorre effettuare un collegamento alla plurisecolare storia del popolo alcamese, richiamando l’attenzione delle nuove generazioni,  facendo conoscere i giorni fasti e nefasti della storia del nostro castello, le sortite militari di repressione, gli episodi di clemenza e di barbarie medievali.

La Sicilia, posta al centro del Mediterraneo, è stata il ponte tra Europa, Africa e Oriente, punto di incontro e di scontro fra potenze in lotte, subendo varie invasioni nel corso della storia. I conquistatori primitivi della Sicilia furono i Sicani, provenienti dalla Spagna, i Siculi, sopraggiunti dall’Italia e gli Elimi, Troiani sfuggiti agli Achei. Gli Elimi conquistarono la parte occidentale della Sicilia, e arricchirono il territorio di monumenti storici affini alla cultura greca, dovuta alla loro cultura Grecanica. Attorno al 580 a.c. i Greci occuparono tutta la Sicilia.

Nel 700 a.C. arrivarono i Fenici, che insediarono solo gli scali commerciali (Mozia, Palermo, Selinunte, Trapani). Il sopraggiungere dei Romani, trasformò l’isola in “Granaio della Repubblica” e  l’isola fu sottoposta a terribili sparizioni del suo patrimonio artistico. In seguito alla caduta dell’Impero romano, Alcamo, come il resto di tutte le città siciliane, soffrì  per le invasioni barbariche e per la successiva dominazione bizantina, intorno al IV sec.

 

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