ISTITUTO TECNICO STATALE "G. CARUSO" - ALCAMO

Scuola Polo per l'attuazione della legge 20/01/1999 n° 9

Certificato
Programma

 

IL NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO

Tutti a scuola fino a 15 anni. L'estensione di un anno dell'obbligo scolastico rappresenta una tappa importante del processo di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione.

Con la riforma tutti gli studenti si iscrivono alla scuola superiore: l'ultimo anno del nuovo obbligo scolastico coincide con il primo anno della secondaria, il cui impianto resta quello attuale di cinque anni.

L'obiettivo della riforma è quello di aumentare la cultura della popolazione giovanile, fermi restando gli attuali curricoli di studio: la scuola superiore conserva la sua struttura e i suoi programmi e nel contempo apre le porte a tutti gli studenti.

L'obbligo scolastico più lungo quindi è garanzia di un livello culturale più alto e un'opportunità per tutti di sperimentare con strumenti e motivazioni adeguati un corso superiore, con la possibilità che questo incoraggi la prosecuzione degli studi.

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA

La frequenza di un anno scolastico in più è obbligatoria per le ragazze e i ragazzi che non hanno ancora compiuto i 15 anni ed è gratuita: rientra cioè nell'istruzione di base che lo Stato deve garantire a tutti i cittadini.

Per chi decide di non proseguire il percorso scolastico dopo il primo anno di scuola superiore, l'assolvimento dell'obbligo darà documentato da un certificato che attesti gli studi effettuati e le competenze acquisite. Questo documento da un lato rappresenta una sorta di "foglio di congedo" dalla scuola e dall'altro potrà essere speso come credito formativo nei successivi percorsi di apprendimento: la formazione professionale, il rientro a scuola, l'apprendistato. Il diploma di licenza media conserva comunque il valore attuale.

Per chi non volesse uscire dalla scuola, ma solo cambiare indirizzo di studio alla fine del primo anno delle secondarie, non ci sono penalizzazioni: per passare nell'anno successivo ad un indirizzo diverso non occorrerà sostenere un esame integrativo, ma un colloquio teso ad individuare eventuali lacune e predisporre interventi compensativi. L'ultimo anno del nuovo obbligo deve infatti continuare a fornire ai ragazzi gli strumenti per fare una scelta, ma non corrisponde ancora ad una scelta ben definita: deve aprire prospettive, non indirizzare su una sola strada.

Se l'esigenza di passaggio si manifesterà durante l'anno scolastico, la scuola dovrà predisporre delle cosiddette "passerelle": moduli didattici realizzati in collaborazione con gli insegnanti dell'indirizzo di destinazione che favoriscano il trasferimento, integrando ciò che lo studente ha appreso nel corso frequentato con le caratteristiche specifiche del nuovo percorso di studi.