Economia

Bonus casa 2026, tutte le agevolazioni confermate, le novità e le regole per i condoni

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casa- gcaruso.it

Con l’avvio del nuovo anno, il Bonus casa 2026 mantiene alcune agevolazioni fondamentali per chi desidera investire in ristrutturazioni e miglioramenti energetici, seppur con diverse novità e limiti aggiornati. Le modifiche introdotte dal legislatore puntano a favorire interventi più sostenibili, regolamentando meglio le modalità di accesso e pagamento, oltre a definire con precisione quali immobili possano usufruire delle detrazioni.

Anche per il 2026, restano attivi diversi incentivi fiscali dedicati alla ristrutturazione edilizia, al miglioramento dell’efficienza energetica e all’adeguamento antisismico. Il Superbonus 110%, pur ridotto rispetto agli anni precedenti, continua a essere disponibile per interventi specifici con un tetto di spesa rivisto, mentre la detrazione per il Bonus ristrutturazioni rimane al 50% con importi massimi invariati.

Importante novità riguarda la conferma del Bonus mobili e grandi elettrodomestici, che resta accessibile solo in presenza di lavori di ristrutturazione edilizia e con limiti di spesa leggermente aggiornati. Cambiano anche le modalità di pagamento: dal 2026 è obbligatorio utilizzare esclusivamente il bonifico parlante per poter usufruire delle detrazioni, una misura che mira a contrastare frodi e abusi.

Immobili condonati e limiti per l’accesso alle detrazioni

Una delle questioni più dibattute riguarda la possibilità di applicare le agevolazioni fiscali sugli immobili condonati. Per il 2026, la normativa precisa che le detrazioni possono essere richieste solo per immobili regolarmente accatastati e privi di pendenze amministrative o edilizie. Gli immobili interessati da condoni edilizi devono quindi essere in regola con tutte le certificazioni per poter beneficiare delle agevolazioni, evitando così interpretazioni troppo ampie che avevano creato incertezze negli anni precedenti.

Inoltre, la legge ha introdotto maggiori controlli sulla documentazione richiesta, con l’obbligo di fornire attestazioni tecniche dettagliate sia per il tipo di intervento sia per la conformità dell’immobile, rafforzando così il quadro di trasparenza e legalità.

Per ottenere i benefici fiscali del Bonus casa 2026, è fondamentale attenersi scrupolosamente alle modalità di pagamento previste. L’utilizzo del bonifico parlante, con l’indicazione della causale, del codice fiscale del beneficiario e della partita IVA o codice fiscale del soggetto che riceve il pagamento, è obbligatorio. Questa misura garantisce tracciabilità e facilita i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le scadenze per la presentazione delle domande e per l’esecuzione degli interventi sono state aggiornate per garantire una migliore organizzazione dei lavori e la gestione delle risorse. Le detrazioni sono valide solo per spese sostenute entro il 31 dicembre 2026, salvo proroghe specifiche per particolari tipologie di intervento.

Queste indicazioni rappresentano un quadro aggiornato e più rigoroso rispetto agli anni passati, con l’obiettivo di favorire interventi edilizi sicuri, sostenibili e in regola, tutelando sia i contribuenti sia il sistema fiscale nazionale.

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