Nel panorama sempre più competitivo degli smartphone, la classica supremazia di Apple e Samsung sta subendo un significativo scossone.
Secondo l’ultima classifica aggiornata a dicembre 2025 da AnTuTu Benchmark, una delle piattaforme di riferimento per la valutazione delle prestazioni dei device mobili, i primi cinque posti sono occupati esclusivamente da smartphone di marchi cinesi, mettendo da parte i colossi statunitensi e coreani.
Il report di AnTuTu fornisce una panoramica dettagliata delle capacità hardware e del rendimento dei telefoni più avanzati, misurando parametri come potenza del processore, capacità grafica, velocità della memoria e affidabilità complessiva. Sorprendentemente, nessun modello di Apple o Samsung si colloca tra i primi cinque, un risultato che evidenzia la rapida ascesa dei produttori cinesi nel segmento high-end.
I brand come Xiaomi, OnePlus, Realme e altri competitor emergenti hanno investito con forza in chip di ultima generazione, display innovativi e tecnologie di raffreddamento avanzate, superando la concorrenza grazie a un rapporto qualità-prezzo spesso più aggressivo. Questo cambiamento nel mercato riflette anche una crescente domanda globale di dispositivi che uniscano performance elevatissime a funzionalità diversificate.
Apple e Samsung: innovazioni e strategie attuali
Nonostante l’assenza nella graduatoria AnTuTu, Apple continua a dominare per fedeltà degli utenti e integrazione di ecosistemi. Recentemente, Cupertino ha aggiornato la seconda generazione degli AirTag, piccoli dispositivi di tracciamento diventati ormai un accessorio imprescindibile per molti.
Questi nuovi AirTag offrono miglioramenti significativi come un chip Ultra Wideband di seconda generazione, che estende la portata di localizzazione del 50%, e un altoparlante più potente, la cui emissione sonora è udibile a distanze doppie rispetto al modello precedente. Inoltre, la condivisione temporanea della posizione con terze parti fidate, come compagnie aeree, rappresenta una novità importante per facilitare il ritrovamento di bagagli e oggetti smarriti.
Apple ha mantenuto invariato il prezzo di questi dispositivi, collocandoli nella fascia premium, coerentemente con la qualità e l’integrazione che offrono all’interno dell’ecosistema iOS. Il sistema di localizzazione, basato sulla rete anonima e distribuita di dispositivi Apple, continua a garantire elevati standard di privacy e sicurezza grazie alla crittografia end-to-end, elemento centrale nelle strategie aziendali di Cupertino.
Dall’altro lato, Samsung prosegue la sua espansione tecnologica e commerciale, mantenendo una posizione di leadership nel settore degli smartphone e dei semiconduttori. Il gruppo sudcoreano, fondato nel 1938, ha investito massicciamente negli ultimi anni in ricerca e sviluppo per sostenere la propria competitività globale. L’azienda ha integrato nei suoi dispositivi la serie Galaxy SmartTag 2, accessori simili agli AirTag, progettati per funzionare in sinergia con l’ecosistema Galaxy. Questi dispositivi utilizzano la connettività Bluetooth e la rete di dispositivi Samsung per localizzare oggetti, offrendo una soluzione ideale per chi utilizza smartphone Android.
Samsung rimane inoltre una delle realtà più influenti nell’industria tecnologica mondiale, con un fatturato che supera i 200 miliardi di dollari e una presenza capillare in numerosi settori, dalla produzione di chip alle soluzioni di elettronica di consumo. L’azienda continua a innovare sia nel design che nelle specifiche tecniche dei suoi smartphone, puntando sempre più su intelligenza artificiale, connettività avanzata e display all’avanguardia.

Le migliori alternative ai dispositivi Apple e Samsung (www.gcaruso.it)
Il mercato dei dispositivi di localizzazione, così come quello degli smartphone, è sempre più affollato da alternative valide. Oltre agli AirTag e SmartTag 2, spiccano prodotti come Chipolo One Point, compatibile con la rete Google Find My e ideale per utenti Android, e il Filo Tag, un tracker italiano di dimensioni molto contenute, dotato di batteria sostituibile con un’autonomia di circa un anno.
Questi accessori offrono funzionalità analoghe a quelle dei dispositivi Apple e Samsung, come la possibilità di far suonare il tracker per agevolare il ritrovamento degli oggetti e la gestione di notifiche in caso di smarrimento. La presenza di diverse opzioni sul mercato testimonia come la domanda per questi prodotti sia in costante crescita e come la competizione stimoli continui miglioramenti tecnologici.
La qualità e l’efficacia dei dispositivi di tracciamento si riflettono anche nell’ecosistema di servizi che li supporta. Apple, per esempio, collabora con oltre 50 compagnie aeree per facilitare la localizzazione dei bagagli smarriti, un ambito che si sta evolvendo rapidamente grazie all’integrazione tra hardware e software.








