Come lavare correttamente ortaggi e frutta: le raccomandazioni che puntano a ridurre rischi di batteri e pesticidi.
Il Ministero della Salute ha ribadito con chiarezza le modalità corrette per lavare frutta e verdura, sottolineando come un italiano su tre continui a commettere errori in questa pratica fondamentale per la sicurezza alimentare domestica. Le raccomandazioni ufficiali mirano a proteggere la popolazione da contaminazioni batteriche e residui chimici, rendendo ogni pasto non solo gustoso, ma soprattutto sicuro.
L’importanza cruciale del lavaggio di frutta e verdura: le linee guida ufficiali
Nonostante l’apparente pulizia, frutta e verdura possono essere veicoli di numerosi contaminanti. Tra i più temuti ci sono batteri come Salmonella ed Escherichia coli, responsabili di tossinfezioni alimentari che possono causare anche gravi malattie gastrointestinali. Oltre ai patogeni, la superficie degli ortaggi può trattenere residui di pesticidi, che pur rispettando i limiti di legge, possono accumularsi nel tempo e rappresentare un rischio soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il Ministero ricorda che anche i prodotti biologici non sono immuni da contaminazioni microbiologiche, che possono verificarsi in qualsiasi fase della filiera produttiva, dal campo fino alla tavola. Per questo motivo, il lavaggio accurato è un passaggio imprescindibile per tutti i tipi di prodotti ortofrutticoli, indipendentemente dal metodo di coltivazione o dalla provenienza.
Lavare con sola acqua corrente, pur non eliminando completamente i pesticidi, contribuisce in modo significativo a ridurre la presenza di sporco, batteri e residui superficiali. Ignorare questa semplice ma fondamentale operazione espone la salute personale e quella dei familiari a rischi seri e spesso evitabili.
Il Ministero della Salute ha fornito indicazioni precise per assicurare che il lavaggio di frutta e verdura sia efficace nel ridurre al minimo la contaminazione:

Tecniche per lavare bene frutta e verdura – gcaruso.it
- Igiene personale: Prima di manipolare gli alimenti, è essenziale lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone per almeno 20 secondi, azione da ripetere anche dopo il contatto con frutta e verdura per evitare contaminazioni crociate.
- Acqua corrente fredda: La pulizia deve essere eseguita sotto un getto continuo di acqua fredda. Per alimenti con superfici irregolari o fessurate, si consiglia di strofinare delicatamente con le mani per rimuovere residui di sporco e microrganismi.
- Spazzole dedicate: Per prodotti con buccia resistente come patate, carote, mele o cetrioli, l’uso di una spazzola morbida esclusivamente per alimenti è altamente raccomandato per eliminare impurità ostinate.
- Rimozione delle foglie esterne: È importante eliminare le foglie più esterne e danneggiate di ortaggi a foglia come lattuga, cavolo e spinaci, poiché sono maggiormente esposte a contaminazioni.
- Asciugatura accurata: Dopo il lavaggio, asciugare la frutta e la verdura con carta assorbente pulita o un panno da cucina sterilizzato. L’umidità residua favorisce la proliferazione batterica e accelera il deterioramento.
- Lavare solo prima del consumo: Non si deve lavare frutta e verdura prima di conservarle, perché l’umidità residua aumenta il rischio di degradazione e contaminazione microbica durante la conservazione.
Questi accorgimenti trasformano un’azione quotidiana in una barriera efficace contro le malattie di origine alimentare, garantendo un’alimentazione più sicura.
Salmonella e rischi associati alla scorretta manipolazione
Tra i patogeni più insidiosi che possono contaminare gli alimenti vi è il genere batterico Salmonella, responsabile di una delle infezioni gastrointestinali più diffuse: la salmonellosi. Questo batterio si annida frequentemente nell’intestino di animali come pollame, maiali e bovini, e può contaminare carni, uova e prodotti derivati.
La salmonellosi si manifesta con sintomi che vanno da lievi disturbi gastro-intestinali, come crampi, vomito e diarrea, fino a forme più gravi in soggetti immunocompromessi o molto giovani. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di alimenti contaminati o la manipolazione di superfici sporche. Il Ministero della Salute evidenzia come la contaminazione possa avvenire in ogni fase, dalla produzione alla preparazione in cucina, soprattutto in assenza di buone pratiche igieniche.








