Chi ha diritto all’Assegno Unico e universale per i figli a carico deve assicurarsi di non aver inoltrato l’ISEE sbagliato.
Se così fosse, l’importo scenderebbe al minimo previsto, cioè 54.10 euro al mese. In una circolare, l’INPS ha infatti fatto presente che occorre correggere il proprio ISEE entro il 31 agosto per evitare problemi. Basterebbe presentare una nuova Dichiarazione sostitutiva, chiedere al Caf di correggere quella che è stata già inviata, oppure presentarsi agli uffici territoriali dell’INPS con i documenti che dimostrano l’assenza di errori nell’ISEE già presentato.
Cosa succede se l’ISEE è errato
Chi ha sbagliato a presentare domanda ISEE ha tempo fino al 31 agosto per sistemare le cose. In passato, se un nucleo familiare aveva presentato un ISEE errato, poteva comunque ricevere un assegno basato su quello. Entro fine anno doveva correggere l’errore ed evitare di dover restituire le somme in eccesso ricevute rispetto al minimo. Dal mese di settembre 2023, le cose sono però cambiate: se c’è un errore, scatta subito l’assegno minimo, che è pari a 54,10 euro al mese. Questa cifra va a tutti coloro che hanno un ISEE con delle difformità sostanziali.

Cosa succede se fai errori nell’ISEE – gcaruso.it
Bisognerebbe quindi presentare una nuova Dichiarazione sostitutiva unica, che non abbia errori. L’INPS ha tra l’altro messo a disposizione un portale unico ISEE che dà la possibilità, grazie a Spid o Cie, di ottenere la propria dichiarazione precompilata. Si può inoltre chiedere una rettifica al Caf che ha inviato l’ISEE sbagliato, ma in quel caso si può fare solo se è stato il commercialista ad aver commesso un errore materiale nella Dsu. Infine, ci si può recare fisicamente alla sede INPS sul territorio e portare la documentazione necessaria per dimostrare che l’ISEE è completo e che non ha difformità.
Se non si corregge l’ISEE entro il 31 agosto, c’è un altro margine di tempo. Se lo si fa entro il 31 dicembre, la famiglia ha diritto a conguaglio per tutte le mensilità in cui ha ricevuto l’assegno minimo. Se si supera anche questa data e non si invia l’ISEE corretto, nell’anno successivo bisogna allora restituire le somme ricevute in eccesso rispetto al minimo. La comunicazione su eventuali errori nella documentazione ISEE arriva inoltre direttamente dall’Istituto di previdenza. L’avviso può arrivare via mail, via sms oppure nella propria area personale del sito MyInps. Se questo non arriva, si può stare tranquilli, perché vuol dire che non ci sono state irregolarità nell’inoltro dell’ISEE, altrimenti si devono rispettare tutte le regole dette sopra.








